Limiti e quando non conviene
L’utilizzo di sistemi geotermici a bassa entalpia senza l’adozione di una pompa di calore presenta limiti tecnici significativi, che rendono questo approccio poco efficace in molte applicazioni residenziali tradizionali.
In assenza di una pompa di calore, il sottosuolo può fornire esclusivamente energia termica a bassa temperatura, tipicamente compresa tra 14 e 17 °C nelle condizioni più comuni. Tali valori risultano insufficienti per alimentare direttamente sistemi di riscaldamento convenzionali, come gli impianti a radiatori, che richiedono temperature di mandata nettamente superiori.
Sistema di riscaldamento geotermico domestico senza PDC


In questi casi, il contributo geotermico si limita a funzioni di pre-riscaldo o stabilizzazione termica, con benefici spesso marginali rispetto ai costi di realizzazione e gestione del sistema. In particolare, in edifici poco isolati o caratterizzati da elevate dispersioni termiche, l’energia disponibile dal sottosuolo risulta difficilmente valorizzabile senza un sistema di elevazione della temperatura. Per tali ragioni, Silver Innovation Lab considera l’impiego del geotermico senza pompa di calore tecnicamente sensato solo in contesti specifici, quali:
- edifici con impianti di distribuzione a bassa temperatura
- applicazioni di raffrescamento passivo
- sistemi sperimentali o dimostrativi orientati allo studio dei flussi termici
- integrazioni marginali all’interno di architetture energetiche più complesse.

Al di fuori di questi scenari, l’adozione di soluzioni geotermiche prive di pompa di calore rischia di trasformarsi in una forzatura tecnica, con un rapporto costi/benefici sfavorevole e una limitata efficacia complessiva.